Sabato 26 novembre, nella sala congressi dell'università Federico II, in via Partenope a Napoli, si è  svolto il convegno su

"Emozioni e Relazioni che curano: un approccio integrato alla guarigione".

L'evento è nato dalla collaborazione  del S.A.E. - gruppo locale di Napoli, della Fondazione Betania e dell'ARES. Moltissimi i presenti (più  di 340 i convegnisti accreditati) alla doppia sessione prevista dal programma. Le relazioni sono risultate di alto livello e hanno catturato l'interesse del folto pubblico per la loro varietà.

Il convegno si è  aperto con una lectio magistralis del professore Baldascini (presidente dell'Associazione Psicologi Napoletani) ed è  proseguito con un contributo molto coinvolgente del professore Salvatore Ferrara ( direttore dell'Istituto per l'Approccio Centrato sulla Persona). In generale, hanno colpito per la loro efficacia gli interventi che fanno riferimento all'esperienza dell'ascolto e che richiamano gli studi rogersiani (il citato Ferrara; il pastore Sergio Manna, docente di Pastorale Clinica c/o la Facoltà  teologica Valdese di Roma; la  dottoressa  Paola Arcadi, docente c/o la facoltà di Scienze Infermieristiche dell'Università Statale di Milano). Molto interessanti anche i contributi riferiti alla qualità  della nutrizione ai fini del benessere della persona (dottoressa Giusi Messina; dottore Ennio Battista).

Rilevanti le testimonianze autobiografiche (come quella del professore Baglio, responsabile del S.A.E. di Napoli, che ha insistito sulla fede come "motore" e sull'umorismo come "pratica" che gli hanno consentito di affrontare la malattia e di accelerare il processo di guarigione), e quelle relative alle esperienze professionali (tra le quali si segnalano i contributi della dottoressa Anna Urbani, psichiatra, che ha evidenziato i buoni risultati ottenuti con la realizzazione di un progetto coristico che ha coinvolto i pazienti affetti da disturbi mentali in una struttura ospedaliera di San Dona' del Piave, e del dottore Fabio Ambrosini - clown terapeuta -, che ha illustrato la necessità  di recuperare il valore del corpo, spesso dimenticato, per realizzare a pieno il benessere della persona e che è stato capace di rendere protagonista del suo intervento un pubblico molto divertito e partecipe.

Significativo anche l'apporto offerto dal dottore Riccardo Muschera', membro della Comunità di Sant'Egidio, che ha riferito sull'impegno che la sua comunità svolge nelle zone periferiche di Napoli a sostegno dei disabili e degli anziani e sul valore della preghiera.